Obama, Yes we….

Il giorno che Obama è diventato presidente tutti lo sapevano. Ideatore creativo e multiforme, Barack cambia le regole elettorali, attirando l’attenzione sulle potenzialità dei Social Network e del Web 2.0. E’ un outsider, ma è un grande oratore, innovativo, colorato, ipnotico diventa icona di un sentimento antipolitico, incarna il desiderio di cambiamento(change) progressista diffuso negli USA.
Si pubblicizza e si vende da far invidia ad un prodotto di Silicon Valley, sviluppando l’immagine del suo brand come un abile endorser, affiggendosi su cartelloni virtuali dell’universo videoludico e diventando l’idolo delle superstar hollywoodiane . Come i grandi della Apple, Microsoft, Nokia si trasforma in consumers brand, affascinante, globale. Si finanzia con  micropagamenti via internet innescando una catena dinamica di evangelist marketing che spontaneamente si adoperano nel creare il mito mondiale attraverso la diffusione virale di video, blog, facebook e newsletter, il cosiddetto viral marketing.
Novembre 2008 Obama viene eletto, il 20 gennaio 2009 si incespica durante il giuramento, ma con il sorriso e la nonchalance che lo contraddistingue diventa Presidente degli Stati Uniti d’America. La responsabilità dell’incarico non sembra intimorirlo, la comunicazione(ipnotica?) sembra ancora essere la base e la forza del suo consenso. Ma la crisi spaventa, ci sono promesse in gioco e tante bocche da saziare. Gli americani hanno fame, dopo un anno di campagna elettorale e di attesa, sono pronti per il banchetto del secolo. Ma il mito sembra ancora vivo, come le oscillazioni di un titolo di borsa, il valore del consenso sale, scende, sale di nuovo, Hilary su, Obama giù, ma ecco che Nobel parla(come fosse la Federal Reserve) ed eccolo di nuovo in testa. Un processo che si sposta dal caotico palazzo di Wall Street e si trasferisce nell’intimità e la razionalità dell’infinita rete mondiale, dove a portata di click si può rispondere al sondaggio dell’anno con un semplice SI e NO.
Cosa è successo ad Obama? Forse nulla di che, la domanda più spontanea è.. Chi è il vero Obama? Lo abbiamo veramente conosciuto? La comunicazione crea dei miti che in maniera impercettibile si spostano e si trasformano a seconda delle situazioni sempre mantenendo il volto che oramai si è impresso nella memoria rigida della società. Seth Godin direbbe di lui che ha assunto i tratti essenziali per essere una Mucca Viola: “Rendersi sufficientemente affascinanti tanto che la vendita diventa superflua”. Si campa bene di rendita, gli scogli si fanno più piccoli, ma ogni parola alza e abbassa il morale della massa. Il caro Obama sta forse raccogliendo i frutti della sua semina? La rapidità di consenso che ha prodotto la rete ha creato una sorta di superman che sappia risolvere a colpi di click i problemi del mondo? Yes, He…. Vedremo.

Pubblicato in:  on Ottobre 24, 2009 at 9:43 am Lascia un Commento

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